Ci accingiamo ad analizzare con uno spirito di umiltà un anello
di congiunzione fra la scienza e la Bibbia la parola di Dio. Se
abbiamo amore per la verità (l’unica) e per Gesù Cristo, il Quale
testimoniò dicendo: Io sono la verità, la via e la vita , lasceremo
ogni preconcetto e scopriremo uno scrigno prezioso, che potremo
aprire solo con spirito di adorazione, di rispetto e di fede sincera.
Perciò senza Gesù Cristo non vi è verità, e questo deve essere
considerato seriamente dal laico, dallo scienziato e dal teologo
che vogliono esaminare a fondo ciò che stiamo per esaminare.
Ed ecco una parola rassicurante per coloro che non possiedono
le nozioni necessarie per verificare il complesso dei fenomeni
(Numerici) che sono qui rivelati:
Ivan Panin, che è considerato un autorità in materia, lavorò 50
anni intorno alla investigazione scientifica in questo campo di
ricerche.
Egli si è veramente guadagnato il titolo di scienziato adempiendo
un compito così arduo che ha richiesto l’instancabilità di un
pastore, la meticolosità e il genio di un matematico e la visione
di un profeta di DIO.
I fatti recentemente scoperti che formano la base del soggetto
che andremo ad esaminare, ci provano scientificamente che la Bibbia
non può essere stata scritta da semplici esseri umani, ma che
essa è un libro soprannaturale ispirato e dato da DIO.
Questi fatti sono stati scoperti sotto la superfice stessa del
testo (originale) della Bibbia
La Bibbia dichiara: ( tutta la scrittura è divinamente ispirata
) 2 Timoteo 3\16.
Leggiamo ancora in 2 Pietro 1 \ 21 ( nessuna scrittura venne mai
da volontà di uomini, ma i santi uomini di DIO hanno parlato perché
sospinti dallo Spirito Santo di Dio ).
I FATTI SCOPERTI
Molte persone sono a conoscenza che la Bibbia è composta di due
parti:
Antico Testamento e Nuovo Testamento.
Queste due parti della Bibbia furono scritte in linguaggi diversi.
L’Antico Testamento fu scritto in EBRAICO.
Il Nuovo Testamento fu scritto in Greco.
Pertanto, quando diciamo ( testo originale) intendiamo appunto
Greco se si tratta del Nuovo Testamento; ed Ebraico se stiamo
trattando l’Antico Testamento.
Prima di proseguire è necessario conoscere alcune caratteristiche
che riguardano appunto queste due lingue.
Le lingue EBRAICA e GRECA non hanno un sistema come il nostro,
ma hanno un sistema numerico per cui ad ogni lettera fanno corrispondere
un numero.
In altre parole, ad ogni lettera è assegnato un valore numerico.
UN SEMPLICE ESEMPIO: in Greco, il numero 144 è scritto p u d
(in greco)
Perché queste lettere hanno i seguenti valori numerici:
p=100\ u=40\ d=4.
Quindi è chiaro che ogni lettera sia Greca che Ebraica ha il
suo valore numerico, ed esso può variare in determinate occasioni,
come ad esempio quando la si trova in finale di parola.
Un esempio: il numero che corrisponde al nome Gesù, in Greco
è il numero 888.
ORA LA NOSTRA ATTENZIONE LA DOBBIAMO PORRE SU UN NUMERO IN PARTICOLARE.
ESSO E’ IL NUMERO SETTE.
Questo numero ricorre nella Bibbia un numero inimmaginabile di
volte.
Alcuni esempi:
Il settimo giorno era sabato giorno di riposo.
Dio compì la creazione in sette giorni.
In Egitto vi furono sette anni di abbondanza e sette di carestia.
Quando la città di Gerico fu conquistata, il popolo e sette sacerdoti
circuirono la città sette volte, poi suonarono sette trombe e
le mura caddero.
Ogni sette anni la terra non doveva essere coltivata.
Salomone impiegò sette anni per la costruzione del Tempio.
Dopo si celebrò una festa per sette giorni.
Naaman il Siro si lavò sette volte nel Giordano.
Nel libro di Apocalisse questo numero e in particolare rilievo:
sette chiese.
Sette candelabri.
Sette suggelli.
Sette trombe.
Sette coppe.
Sette stelle.
Sette Spiriti.
Per più di 50 volte ricorre questo numero in Apocalisse.
IL FATTO CHE QUESTO NUMERO SETTE RICORRE COSI’ SPESSO IN TUTTA
LA BIBBIA ERA RISAPUTO, IN MODO PARTICOLARE DAI CREDENTI I QUALI
SCAVANO IN PROFONDITA’ NELLA PAROLA DI DIO.
Solo recentemente però è stato scoperto che questo stesso numero
ricorre anche in modo misterioso e sorprendente sotto la superfice
del testo Ebraico nell’Antico Testamento e del Greco nel Nuovo
Testamento.
QUANDO DICIAMO CHE I ( SETTE ) RICORRONO IN MODO PARTICOLARE
( SOTTO LA SUPERFICE) DEL TESTO ORIGINALE DELLA BIBBIA, INTENDIAMO
CHE NON SONO NOTATI O SCOPERTI DALLA SEMPLICE LETTURA DELLA SUPERFICE
O DELLE PAROLE.
Questi sette, sono stranamente fuori della vista del lettore
comune, sia esso Greco o Ebreo.
Essi sono così misteriosamente nascosti che migliaia di studiosi
e lettori dei testi sia Greco che Ebraico, sono passati oltre
queste strane ricorrenze del numero sette senza neppure avere
notato o saputo della loro presenza.
Ora non vi sarebbe ne tempo ne spazio per poter descrivere dettagliatamente
una piccola parte soltanto della Bibbia in cui il numero sette
ricorre così frequentemente; ma ci limiteremo ad esaminare solo
alcuni paragrafi della Bibbia, i più contestati, per dimostrare
con chiarezza l’autorevolezza della Divina Parola di Dio e la
Sua firma in essa.
Un esempio lo troviamo nel Vangelo di Marco al capitolo 16 versi
da 9 a 20.
Sono gli ultimi 12 versetti dell’Evangelo di Marco una porzione
genuina della Bibbia divinamente ispirata, o sono una (interpolazione)?
Tale questione è stata discussa da vari studiosi attraverso gli
anni.
Alcuni credono è dicono che questi 12 versetti siano stati aggiunti
da qualcuno all’originale Bibbia ispirata.
Forse nessun’altro brano della Bibbia è stato discusso come questo.
CARATTERISTICA UNO
Il numero delle parole Greche negli ultimi 12 versetti di Marco
è esattamente:
175=25x7
CARATTERISTICA DUE
Il numero dei vocaboli in questo brano è esattamente 98=14x7.
CARATTERISTICA TRE
Il numero dei nomi nei 98 vocaboli è esattamente 21=3x7
Di queste 98 quelle che non sono nomi sono 77=11x7
CARATTERISTICA QUATTRO
Dei 21 nomi, il numero di quelli che cominciano con consonanti
è esattamente
14=2x7
CARATTERISTICA CINQUE
Il numero delle lettere Greche nei 98 vocaboli è esattamente
553=42x7.
CARATTERISTICA SEI
Di queste 553 lettere, il numero delle vocali è esattamente 294=42x7
Di queste 553lettere, il numero delle consonanti è 259=37x7
CARATTERISTICA SETTE
Il numero delle forme è esattamente 133=19x7
CARATTERISTICA OTTO
Il valore numerico delle 133 forme è esattamente 89663=12809x7
CARATTERISTICA NOVE
Di queste 133 forme, il numero di quelle che ricorrono solo una
volta è
112=16x7
il numero degli altri è esattamente 21=3x7
CARATTERISTICA DIECI
Il numero dei vocaboli che si trovano qui per la prima volta
è 14=2x7
CARATTERISTICA UNDICI
Di questi 98 vocaboli, il numero di quelli che Gesù indirizza
ai suoi discepoli è esattamente 42=6x7
Il numero dei vocaboli che non fanno parte del discorso di Gesù
è 56=8x7
CARATTERISTICA DODICI
Delle 175 parole greche dell’intero brano, il numero di quelle
usate da Gesù è
56=8x7
il numero di quelle che non fanno parte del suo discorso è 119=17x7
LA PRIMA PAROLA GRECA DEL VERSO 10 HA IL VALORE DI 98=14X7
L’ULTIMA PAROLA GRECA DEL VERSO HA VALORE 791=113X7
DI SPECIALE è IL FATTO CHE QUESTI ULTIMI 12 VERSETTI DI MARCO
HANNO UNA PAROLA CHE NON SI TROVA ALTROVE NEL NUOVO TESTAMENTO.
LA PAROLA E’: THANASIMOS CHE SIGNIFICA MORTALE
IL VALORE NUMERICO DI QUESTA PAROLA E’: 581=83X7
QUESTA PAROLA POSSIEDE NON MENO DI SETTE CARATTERISTICHE.
Come è evidente questo brano non solo mostra un evidente disegno
nel suo insieme, ma mostra dei disegni dentro il disegno, ed altri
disegni entro di quelli.
I paragrafi separati hanno anch’essi i loro propri disegni dentro
i disegni.
Le parole impiegate hanno il loro disegno e le forme hanno il
loro, cosa davvero meravigliosa.
Questi sono solo alcuni esempi di quelli che si nascondono sotto
la superfice delle 175 parole degli ultimi 12 versi di Marco.
Non solo vi è un abbondanza di fatti e disegni numerici nascosti
sotto la superfice dello stesso brano, ma certe parole in esso
sono parti di elaborati disegni che si estendono a molti altri
libri del Nuovo Testamento.
Per esempio, la parola ( babtizo ) = battesimo, che ricorre in
questi ultimi 12 versetti di Marco è parte di un disegno numerico
che corre attraverso tutti i passaggi del Nuovo Testamento dove
si trova questa parola.
La donna adultera è un altro brano il quale è stato discusso
a lungo, assieme ancora alla frase di Gesù che disse: perdona
loro che non sanno ciò che essi fanno, e a tanti altri ancora,
che però, come già abbiamo esaminato in Marco il valore numerico
e la perfetta armonia toglie ogni possibile dubbio.
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Presentiamo un esempio di una discussa lettura del l’Antico Testamento:
Libro del profeta Isaia capitolo 9 verso 3.
L’American Revised Version seguendo certi manoscritti dà la traduzione
del versetto come segue:
Tu hai moltiplicato le nazioni
Tu hai accresciuto la loro gioia.
La Autorised Version o King James segue altri manoscritti e traduce:
Tu hai moltiplicato le nazioni
E non hai accresciuto la loro gioia.
QUALE DI QUESTE DUE E’ QUELLA GIUSTA?
Nelle copie manoscritte ebraiche questa differenza è soltanto
di una lettera.
I fatti scoperti risolvono definitivamente questa questione.
Il testo ebraico di questo passo usato dalla American Revised
Version mostra un complesso disegno di caratteristiche numeriche.
Se solo una lettera di questo versetto venisse cambiata con un'altra
l’intero disegno cadrebbe.
Il testo ebraico della King James non mostra alcun disegno numerico.
I fatti ora scoperti nella stessa struttura del passo stabiliscono
definitivamente la questione della giusta lettura; essi provano
che la Revision Version da la dizione corretta.
ORA COMPRENDIAMO L’IMPORTANZA DELLA SCOPERTA NUMERICA.
ESSA SECONDO LA SAPIENZA DI DIO, DETERMINA L’AUTENTICITA’ DI
UNA SCRITTURA E METTE IN GRADO LO STUDIOSO CHE VUOLE APPROFONDIRE
LE VERITA’ , DI DISTINGUERA I LIBRI (ISPIRATI)=AUTENTICI DA QUELLI
( APOCRIFI) NON ISPIRATI DA DIO.
Poiché le Scritture ORIGINALI ( manoscritti ebraici o greci ,scritti
su pergamene o papiri senza vocali), erano centinaia di copie,
e nel tempo sono state confuse e mischiate ad altri scritti non
ispirati da Dio; oggi grazie a questa sorprendente scoperta, possiamo
determinare con matematica certezza in tutta la sacra Bibbia
Affermare che IN ESSA C’E’ LA FIRMA DI DIO.
D’ALTRA PARTE Ciò NON CI SORPRENDE PERCHE’ IL NOSTRO GRANDE DIO,
NELLA SUA INFINITA SAPIENZA HA DOVUTO FARE I SUOI CALCOLI SPECIALI
PER STABILIRE NELLA SUA CREZIONE OGNI DISTANZA ED OGNI LIMITE.
E NOI ADORANDO CIO’ CHE CONOSCIAMO E DESIDERANDO CONOSCERE CIO’
CHE CI E’ ANCORA NASCOSTO, GIORNO DOPO GIORNO SCOPRIAMO SEMPRE
NUOVE MERAVIGLIE.
Oggi i lettori della Bibbia saranno sorpresi di leggere che,
i perfetti disegni numerici che intercorrono nelle strutture del
testo originale della Bibbia, rendono possibile di scoprire ogni
lettera o parola che possa essere stata aggiunta od omessa o proposta
per errore del copista.
Ogni questione concernente la giusta lettura di un passo, ogni
parte discussa, anche la più leggera variazione del testo tra
i vari manoscritti, è conclusivamente definita dagli elaborati
fatti numerici.
Come un astronomo, conoscendo definiti calcoli astronomici e
la posizione dei vari pianeti, può determinare dove e quando certi
altri pianeti appariranno, così uno che sa i calcoli numerici
della Bibbia e la posizione delle varie lettere, parole e libri,
può determinare dove certe altre lettere, parole e libri, dovranno
ricorrere.
NON DIMENTICHIAMO LA FRASE DI GESU’, IN MATTEO CHE DISSE:
NEMMENO UN APICE O UNO IOTA SAREBBE STATO CAMBIATO DALLA SCRITTURA.
Egli si riferiva proprio a ciò che noi oggi stiamo scoprendo,
cioè al perfetto ordine numerico di ogni singola lettera posta
al posto in cui Dio gli ha assegnato.
Esempio: in alcuni manoscritti troviamo scritto : Gesù Cristo;
in altri troviamo scritto Cristo Gesù. Ebbene non è la stessa
cosa! Perché se ogni parola non è posta al posto giusto tutto
il disegno di Dio è alterato, e il significato numerico non da
più il risultato che dovrà dare.
IL GRAN DISEGNATORE PROGETTO’ L’ESATTO ORDINE DI OGNI LETTERA,
DI OGNI IOTA O APICE. Dio ha protetto e preservato la Sua Parola
in modo MERAVIGLIOSO.
Quando uno considera la somiglianza delle varie lettere e la
difficoltà di copiare a mano grandi manoscritti originali senza
vocali, senza punteggiatura, egli converrà che le copie manoscritte
indipendentemente dalle loro leggere differenze, sono state trasmesse
a noi con meravigliosa accuratezza.
In ebraico vi sono certe lettere che si assomigliano. Per esempio,
la prima lettera dell’alfabeto ebraico significa UNO, e con due
piccoli puntini al di sopra di essa significa MILLE.
La ventiduesima o ultima lettera dell’alfabeto ebraico significa
400, ma la quinta lettera che le assomiglia moltissimo significa
CINQUE. Un leggerissimo errore del copista provocherebbe talvolta
un totale cambiamento del significato.
ESEMPIO
In Deuteronomio 6\4, se la lettera ebraica che ha valore di 4
fosse cambiata con quella simile che ha valore di 200, il versetto
sarebbe letto:
Il Signore Dio nostro è un falso Signore; invece di: il Signore
Dio nostro è l’unico Signore.
Uno scambio di queste lettere in Esodo 34\14 avrebbe fatto leggere
quel passo così: Tu non adorerai l’unico vero Dio.
Dato che ogni lettera sta per un numero è chiaro che uno scambio,
anche solo di una lettera, cambia il valore numerico dell’intero
passo. L’omissione o il cambio di una lettera, per non dire di
un intera parola, distrugge subito molte caratteristiche di un
perfetto disegno numerico. Difatti il disegno è interamente distrutto
dall’aggiunta di una parola. In ogni caso tutto è armonia, e l’elaborato
schema dei SETTE è subito visto. Mentre nell’altro caso tutto
è confusione.
Se qualche cosa di estraneo, è introdotto nel delicato sistema
numerico misteriosamente posto nella Bibbia dallo SPIRITO SANTO
, è subito scoperto attraverso il sistema numerico.
Una sorprendente illustrazione della straordinaria precisione
e accuratezza resa possibile per mezzo dei fatti numerici è la
seguente:
Un certo libro di *concordanze bibliche * compilato da C. F.
Hudson. Verificato da H. L. Hastings e controllato da Enza Ahbot,
elenca quelli che evidentemente fu creduto che fossero tutti i
riferimenti della Bibbia ove ricorre la parola Mosè.
Secondo la concordanza il nome ricorre 846 volte.
Questo numero è evidentemente fuori armonia con i vari disegni
numerici che corrono attraverso la Bibbia.
Secondo certi disegni, il numero avrebbe dovuto ricorrere un
numero di voltemultiplo di SETTE.
Ma 846 non è multiplo di SETTE; ma 847 si che lo è! Infatti:
847=121x7.
Quale è stata allora la soluzione?
Era stata omessa una referenza dal libro delle concordanze?
Ebbene sì!, una referenza su Mosè che quel libro non aveva elencato
fu trovata
Nell’epistola agli Ebrei.
Agli studiosi che prepararono quel libro sfuggì evidentemente
quel riferimento, ma l’errore è stato denunciato dai disegni numerici.
I fatti ora scoperti decidono anche definitivamente la questione
concernente il giusto ordine dei libri della Bibbia.
L’ordine dei libri come è dato dai testi originali greco e ebraico
non è accidentale, ma divinamente designato.
Un sorprendente disegno numerico corre attraverso i numeri d’ordine
dei libri in modo così meraviglioso che se i libri fossero tolti
dal loro giusto ordine lo schema numerico cadrebbe. I fatti numerici
agiscono pure da controllo automatico contro alterazioni dell’ordine
divinamente designato dei 66 libri della Bibbia.
DIO HA SUGGELLATO LA SUA PAROLA IN MODO MERAVIGLIOSO.
Il sistema numerico di DIO è impresso su tutte le sue opere.
Tutti i regni della natura sono basati su un sistema aritmetico;
grandi leggi matematiche governano le attività dell’intero universo.
Per esempio, nella sfera della luce vi sono esattamente SETTE
colori.
Nella sfera della musica vi sono nella scala vi sono esattamente
SETTE toni interi. Il corpo umano è completamente rinnovato ogni
SETTE anni; ogni parte del corpo elimina costantemente il materiale
logorato e costantemente riceve l’apporto di nuovo materiale vivente.
UNA CURIOSITA’
MATTEO 10: 30. * i capelli del vostro capo sono contati*
La parola contati in Greco è esattamente * arithmeo* la stessa
da cui è derivata la parola *Aritmetica*. Se DIO conta i capelli
stessi dei nostri capi, è forse strano che Egli abbia contato
le parole e le lettere della Scrittura?
CHI HA SCOPERTI I FATTI? COME E QUANDO FURONO SCOPERTI? PERCHE’
NON FURONO SCOPERTI PRIMA?
La scoperta delle migliaia di fatti numerici sotto la superfice
stessa del testo *Originale* della Bibbia è stata l’opera dell’intera
vita di un solo individuo:
il Dr. Ivan Panin, famoso scienziato russo.
Trà le migliaia di persone che hanno letto il testo ebraico e
greco della Bibbia, Ivan Panin fu il primo a scoprire gli straordinari
fatti numerici.
Oggi, dopo più di mezzo secolo di diligente e tedioso lavoro
su queste sorprendenti scoperte numeriche, il Dr. Panin, nel suo
86° anno di età, presenta una lista che meraviglia il mondo.
La complessità del suo lavora ha richiesto un assiduo lavoro
da 12 a 18 ore giornaliere durante un periodo di 50 anni.
Nella scoperta di queste migliaia di fatti numerici il Dr. Panin
ha compiuto un opera vivendo una vita totalmente diversa da quella
che ogni altro essere umano ha vissuto. Veramente egli ha un posto
tra i più grandi e famosi uomini nella storia del mondo.
Ora come già detto in precedenza tutta la Bibbia , sia Antico
che Nuovo Testamento ed in ogni sua parte vi sono queste caratteristiche
numeriche o se vogliamo SETTE.
Ma c’è dell’altro ancora; la Bibbia è un pozzo per chi si accinge
a scavare in essa con zelo e perseveranza.
ESEMPI DI CARATTERISTICHE NUMERICHE NEI NOMI DEGLI SCRITTORI
DELLA BIBBIA.
I nomi degli scrittori della Bibbia sono largamente citati attraverso
le Scritture. Ed è interessante notare che il numero SETTE è trovato
anche nelle varie ricorrenze di questi nomi.
Nella Bibbia sono nominati 26 scrittori; ve ne furono altri che
scrissero libri della Bibbia, però soltanto 26 di questi scrittori
sono realmente nominati nella Bibbia.
Naturalmente ciascuno di questi 26 nomi, come tutte le altre
parole ebraiche, ha un valore numerico. Diamo nella seguente lista
il valore numerico di ciascun nome.
MOSE’ 345
ISAIA 401
GEREMIA 271
EZECHIELE 156
OSEA 381
GIOELE 47
AMOS 176
ABDIA 91
GIONA 71
MICHEA 75
NAHUM 104
ABACUC 216
SOFONIA 235
AGGEO 21
ZACCARIA 2242
MALACHIA 101
DAVIDE 14
SALOMONE 375
DANIELE 95
ESDRA 2278
NEEMIA 113
GIACOMO 833
PIETRO 755
GIUDA 685
PAOLO 781
GIOVANNI 1069
-------------------------------------
TOTALE 7931
Diamo ora alcuni esempi delle molte sorprendenti caratteristiche
numeriche che ricorrono sotto la superfice di questi 26 nomi.
1°) Il valore numerico totale di questi nomi è 7931=1133x7.
2°) Il valore numerico del nome ebraico Mosè, scrittore del libro
(genesi) e il valore numerico del nome greco Giovanni, scrittore
dell’ultimo libro (apocalisse) è rispettivamente 345 e 1069, i
quali danno come totale:
1414=202x7.
Gli altri nomi hanno valore numerico di 6517=931x7.
3°) Di questi 26 scrittori nominati della Bibbia, il numero di
scrittori nominato nell’Antico Testamento è 21= 3x7.
4°) Il valore numerico dei nomi ebraici dei 21 scrittori nominati
nell’Antico Testamento è 3808=544x7
il valore numerico dei nomi greci nominati nel Nuovo Testamento
è 123=589x7
5°) ei 21 scrittori dell’Antico Testamento quelli nominati nel
Nuovo Testamento sono: Mosè, Davide, Isaia, Geremia, Daniele,
Osea, Gioele, in tutto sono 7.
6°) Il numero di volte che questi 7 nomi vengono nominati nell’Antico
Testamento è 22310=330x7.
Potremo continuare all’infinito con queste citazioni , ma sarebbe
faticoso anche solo a leggerlo; possiamo immaginare come lo è
stato per colui che ha trascorso una intera vita, alla ricerca
di queste meraviglie di cui noi ora stiamo godendo. Possa essere
per noi credenti uno sprono a ricercare sempre di più le meravigliose
verità di Colui che nulla ci ha nascosto, ma che quando è giunto
il compimento dei tempi, sempre si è rivelato e si rivelerà a
tutti quelli che lo amano.
DIO CI BENEDICA!