La mente
Il primo campo di battaglia
Ricordiamoci che il luogo dove fu crocifisso Gesù era chiamato
golgota, che significa "luogo del cranio", e che se noi vogliamo
vincere la battaglia spirituale, il primo campo di battaglia in
cui impareremo a combattere, è proprio quello della nostra mente,
"luogo del cranio". Per sconfiggere il diavolo dobbiamo essere
crocifissi nel "luogo del cranio", territorio in cui si svolge
la vita dei nostri pensieri non crocifissi e luogo di punta dell'assalto
satanico. E' così che saremo rinnovati nello Spirito della nostra
mente.
Il dominio di Satana: il regno dell'oscurità
Molti cristiani discutono per stabilire se il diavolo si trovi
sulla terra o all'inferno; se dimori soltanto nel mondo o anche
nei cristiani. La realtà è che il diavolo si trova nell'oscurità.
Dovunque vi è oscurità spirituale, l'attività demoniaca è evidente.
Prepararsi per la battaglia spirituale
Alla maggioranza dei credenti, il termine "combattimento spirituale"
dà molto fastidio poiché si tratta di effettuare un eccessivo
sforzo. Il concetto di dover combattere gli spiriti maligni mette
a disagio, dal momento che siamo arrivati a Gesù come pecore smarrite
e non come combattenti. E' quindi essenziale, allo scopo di assicurarsi
un minimo di tranquillità, discernere le aree indifese della nostra
natura soggette agli assalti di satana.
Dio dopo la ribellione di satana, lo menò secondo il giudizio
eterno nell'abisso o vincoli di oscurità. Satana con i suoi angeli
furono relegati a vivere nelle tenebre. Tenebre non significa
soltanto mancanza di luce, ma anche mancanza di moralità come si
capisce nelle Scritture.
E' indispensabile riconoscere che questa oscurità, nella quale
satana è confinato, non è limitata a zone al di fuori dell'umanità.
A differenza di coloro che non conoscono Gesù, noi siamo stati
liberati dal dominio o "potere delle tenebre" (Colossesi 1:13).
Se siamo nati dalla luce, non siamo prigionieri dell'oscurità.
Ma se tolleriamo l'oscurità, attraverso la tolleranza del peccato, ci
rendiamo vulnerabili all'assalto del nemico, poiché dove esiste
una disubbidienza volontaria alla parola di Dio là vi è l'oscurità.
Gesù ammonì: "Sta quindi attento che la luce che è in te non sia
tenebre". (Luca 11:35)
Il trebbiatore di Dio
Un esempio di come satana abbia accesso alla parte carnale della
natura umana, è rappresentato dal rinnegamento di Pietro. E' ovvio
che Pietro avesse sbagliato; ma ci sfugge un particolare molto
importante, e cioè che nelle sfere spirituali ci fu un grande
combattimento.
Gesù aveva predetto che Pietro Lo avrebbe rinnegato tre volte.
Se attentamente notiamo il comportamento di Pietro in quella notte,
a prima vista diremmo che era un comportamento da pauroso.
Ma quello di Pietro, per natura, non era un temperamento pauroso;
ma nella circostanza si rese servitore di satana. Poco prima vediamo
che Pietro nel giardino del Getsemani aveva sguainata la spada
staccando l'orecchio del soldato. Quindi non era la paura umana
che aveva spinto Pietro a rinnegare il Signore, ma satana. (Luca
22:31-32)
Sottomettiti a Dio
Prima di dare battaglia, occorre riconoscere che certe zone
oscure che teniamo nascoste sono proprio le aree dove vengono
le nostre sconfitte.
La difensiva più efficace che possiamo opporre nei confronti del
diavolo è quella di mantenere un cuore onesto davanti a Dio.
La vittoria incomincia col nome di Gesù sulle bocca, ma non sarà
completa fino a quando la natura di Gesù non sarà in noi.
L' umiltà è la fortezza dei santi
Satana ha terrore delle virtù; ha terrore dell'umiltà, la odia,
tant'è vero che quando vede una persona umile, sente i brividi!
Ha paura quando i credenti s'inginocchiano, perché l'umiltà è
la resa dell'anima a Dio.
Chi stiamo veramente combattendo?
Ricordiamo che, alla caduta dell'uomo nel giardino dell'eden,
la condanna di Dio contro il diavolo fu che egli dovesse "mangiare
polvere". Ricordiamo inoltre che Dio disse dell'uomo: "tu sei
polvere"(Genesi 3:14-19)
Dobbiamo perciò riconoscere che la causa immediata di molti nostri
problemi ed oppressioni non è demoniaca ma carnale.
Inoltre dobbiamo convincerci che la nostra natura carnale è soggetta
agli attacchi del nostro comune nemico.
Sappiamo chi c'è in noi, ma dobbiamo anche sapere che cosa c'è
in noi, se vogliamo vincere la nostra guerra contro il diavolo.
Cerchiamo di essere concreti quando ci sottomettiamo a Dio.
Distruggere le fortezze
Ciò che molti di noi chiamiamo salvezza è spesso soltanto il
primo passo nel piano di Dio per la nostra vita: quello di conformarci
nel carattere e nella forza all'immagine di Cristo Gesù. Se tralasciamo
di vedere la nostra relazione con Dio in questo modo, troppe aree
rimarranno immutate dentro di noi. Abbattere le fortezze vuol
dire demolire e sopprimere i vecchi schemi mentali, così che la
reale presenza di Gesù possa manifestarsi in noi.
Una dimora fatta di pensieri
Vi sono forze sataniche sopra comunità e nazioni; e vi sono
forze che condizionano il buon andamento di chiese e individui.
Dove esiste una forza vi si annida sempre il nostro avversario.
Per essere più precisi; si tratta di una "dimora fatta di pensieri",
che è divenuta dimora dell' attività satanica.
Una riprensione prima della libertà
Per prima cosa, rendiamoci conto che un demone non può dimorare
nello spirito di un cristiano. Attraverso la rigenerazione, lo
spirito umano diventa la dimora dello Spirito Santo.
La natura umana è molto simile alla natura satanica. E' particolarmente
nei nostri pensieri "non crocifissi" e atteggiamenti non santificati,
che gli spiriti impuri, mascherandosi come atteggiamenti nostri,
trovano una strada aperta per entrare nella nostra vita.
Togliere l'armatura di satana
Prima della nostra conversione eravamo proprietà di satana e quindi
servivamo in tutto e per tutto l'avversario (l'uomo forte). (Luca
11:21-22). Ma nel giorno della nostra salvezza, un glorioso "qualcuno
più forte", il Signore Gesù Cristo, colpì e sconfisse satana e
lo spogliò della sua armatura.
Che cos'è esattamente questa armatura?
L'armatura, sulla quale i demoni fanno leva, consiste nei nostri
pensieri, atteggiamenti ed opinioni carnali che si allineano con
il male.
Gesù le definisce come "armature" mentre Paolo le classifica come
fortezze. E' importante riconoscere che, parlando di fortezze
Paolo si sta rivolgendo alla chiesa! Sarebbe da stolti presumere
che una volta salvati siamo immuni dal cadere sotto i colpi dell'avversario.
Parlando di fortezze è importante riconoscere che non si fa riferimento
ai pensieri casuali o a dei peccati occasionali, ma piuttosto
a delle strutture che ci toccano più da vicino. Esse sono così
ben nascoste nel nostro abituale modo di pensare, che non le consideriamo
un male. Inoltre va ricordato che il processo di liberazione comporta
spesso un periodo di conflitti interiori e turbamenti. In altre
parole, è nella nostra vita di pensiero l'essenza di ciò che siamo.
Possiamo trarre gioia e conforto dall'essere cristiani; ma l'essere
cristiani non ci ha resi perfetti.
Rimangono dentro di noi molte fortezze. Identifichiamone alcune:
incredulità, amore che si raffredda, paura, superbia, mancanza
di perdono, avidità, concupiscenza.
Sconfiggi la fortezza del fallimento
Tante volte siamo sopraffatti dalla spietatezza dagli attacchi
del nostro nemico e entriamo in una profonda crisi dichiarando
a noi stessi che siamo un fallimento. Il consiglio della parola
di Dio è di rendere sottomesso "ogni pensiero all'ubbidienza di
Cristo" (II Corinzi 10:5). Cattura il pensiero: io sono un fallimento.
Pentiti di questo pensiero, chiedendo a Dio di perdonarti per
la tua incredulità.
Anche se abbiamo sbagliato, e probabilmente sbaglieremo ancora,
dal momento che Cristo è ora nella nostra vita, possiamo dire
con fiducia: sebbene siamo stati un fallimento, le nostre capacità
vengono ora da Dio, non da noi. Noi possiamo compiere ogni cosa
in Cristo che ci dà la forza.
Distruggere la paura
Nell'amore non c'è paura; anzi l'amore perfetto caccia via la
paura. (I Giovanni 4:18)
La paura sarà così sostituita dalla fortezza dell'amore. Ricordiamoci
che la vittoria incomincia con il nome di Gesù sulle labbra, ma
non sarà completa fino a quando la natura di Gesù non sarà nel
nostro cuore; il tuo cuore dovrà essere occupato da Gesù.
Origini delle fortezze
* La prima causa delle fortezze: il mondo
* La seconda causa: le nostre esperienze
* La terza causa: le false dottrine
Domina fra i tuoi nemici
La pace non dipende dall'essere diventati spirituali. Essa dipende
dall'avere una fiducia sviscerata nell'amore di Dio. Poiché sappiamo
che, indipendentemente dalla battaglia e dalle difficoltà inerenti
alle circostanze in cui viviamo, "Colui che è in noi è più forte
di colui che è nel mondo". Abbiamo così non una certezza personale,
ma una certezza divina.