"Ma la lingua, nessun uomo la può domare; è un male
continuo, è piena di veleno mortale" (Giacomo 3:8).
In questo verso della sua epistola, Giacomo sta parlando delle
lingue dei credenti. Egli sta proclamando ai membri della chiesa
di tenere a freno le proprie lingue - prima di essere distrutti
da esse!
Ti chiederai: è tanto importante questa questione del domare la
propria lingua? Può una "lingua indisciplinata" essere
davvero tanto peccaminosa?
Certamente molti Cristiani proprio ora stanno combattendo intense
battaglie spirituali contro vizi potenti come la droga, l'alcool,
il tabacco, la lussuria. Essi non immaginano che una lingua indisciplinata
sia un peccato molto serio. Mi sembra quasi di sentire la reazione
del credente che è impegnato nella lotta con qualche grande tentazione:
"Pastore, starai scherzando! Sto combattendo una battaglia
per la mia vita, cercando di ottenere vittoria sulle fortezze infernali,
e tu mi parli di piccole parole. Come puoi paragonare una lingua
indisciplinata al tipo di lotta nella quale sono impegnato?"
Caro santo, ti assicuro che la lingua non domata è l'arma più mortale
del mondo! Una lingua non domata, non santificata, può essere peggio
dell'abuso di droga o alcool - peggio dei peccati della carne! La
Bibbia definisce la lingua un mondo d'iniquità, una cosa che contamina
tutto il corpo, un assaggio dell'inferno in terra! (vedi Giacomo
3:6).
Lascia che ti dimostri con la Parola di Dio quanto sia pericolosa
e dannante la lingua non domata:
1. Una Lingua Indisciplinata e Incauta, Annulla
Tutto Quello Che C'è di Spirituale Nella Tua Vita!
Una lingua non tenuta a freno rende tutta la tua religione assolutamente
inutile! Può rendere qualunque tua attività spirituale del tutto
inutile agli occhi di Dio: "Se uno pensa di essere religioso,
ma poi non tiene a freno la sua lingua e inganna sé stesso, la sua
religione è vana" (Giacomo 1:26).
Giacomo qui sta parlando di "qualcuno fra voi" (N.D.),
cioè la chiesa. Questi non sono drogati o gente di strada - sta
parlando di coloro che sono parte del corpo di Cristo, e che appaiono
devoti e spirituali. Sono persone attive nell'opera per il Signore.
Ma le loro lingue sono senza freno, senza controllo! Giacomo sta
puntando il dito contro coloro che sembrano essere santi, buoni,
gentili, amorevoli - ma che usano in chiesa o sul lavoro o in famiglia
una lingua acida, e sono sempre pronti ad ascoltare e a raccontare
pettegolezzi. Non sanno fare altro che mormorare e lamentarsi. Dio
dice che la loro religione - tutta la loro bella mostra di spiritualità
- è vana, è senza valore, è inutile!
Amati, non voglio dover stare davanti al tribunale di Cristo e
scoprire che tutte le mie opere per il Signore - tutti i miei sforzi
spirituali - sono stati vani! Non voglio sentirGli dire: "David,
hai compiuto grandi opere nel Mio nome. Hai fondato centri di riabilitazione
per tossicodipendenti, case per alcolizzati. Hai predicato innumerevoli
moltitudini e vinto molti al Mio regno. Hai nutrito gli affamati,
vestito coloro che erano nudi, scacciato i demoni, guarito i malati.
"Ma è stato tutto inutile - tutto invano! Io non conosco quest'uomo
che ha parlato con una lingua doppia. Hai usato la tua lingua per
benedire e poi per condannare! Dalla tua bocca sono uscite molte
parole dolci, meravigliose, incoraggianti. Ma anche parole amare,
crudeli - parole velenose, odiose, invidiose! Hai preso i Miei avvertimenti
su questo argomento troppo alla leggera. Ti avevo avvertito che
tutte le tue attività spirituali erano vane se non controllavi la
tua lingua. Ma non ci hai badato!"
Amati, pensate a tutto quello che avete fatto nel vostro cammino
con Dio - tutte le lacrime che avete versato per gli altri, tutti
gli atti compassionevoli e amorevoli che avete fatto. Avreste anche
dato la vostra vita per gli altri. Ma tutte quelle cose sono vane
se avete vomitato parole noncuranti!
Mi direte: "Di certo Dio non è ingiusto da dimenticare la
mia spiritualità solo perché ho detto qualcosa di non caritatevole".
Sto parlando qui di Cristiani le cui lingue non sono state domate.
Essi parlano contro il popolo di Dio senza battere ciglio! Ecco
cosa dice Dio di tali persone aspre e pettegole:
"Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non
avessi amore, sarei un rame risonante o uno squillante cembalo.
Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta
la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma
non avessi amore, non sarei nulla. Se distribuissi tutti i miei
beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso,
e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente" (1 Corinzi
13:1-3).
Tutta la tua spiritualità, tutta la tua devozione, è resa inutile
a causa di una lingua non caritatevole e senza freni! Riesci a immaginare
di morire per Gesù - essere bruciato al rogo, dare ogni moneta che
hai per nutrire i poveri, abbandonare tutto quello che hai in questa
vita per il Signore, eppure tutto ciò diventa inutile?
Non riceverai la ricompensa dei martiri, perché quando dovrai comparire
davanti al tribunale del Signore, Egli dirà: "Hai fatto tutto
questo per il motivo sbagliato. Non avevi amore nel tuo cuore! Avevi
amarezza dentro, ed essa si è manifestata attraverso la tua bocca.
Le tue parole non sono state caritatevoli e amorevoli - ma amare,
crudeli, acide. Tutte le tue opere non ti gioveranno a niente!"
2. Le Parole Che Pronunci Riflettono Quello Che Hai Nel Cuore!
"Razza di vipere, come potete dir cose buone, essendo malvagi?
Poiché dall'abbondanza del cuore la bocca parla" (Matteo 12:34).
Quando da bambino dicevo qualcosa di sconveniente, mia madre mi
lavava la bocca col sapone. Ma non era la mia bocca quella che aveva
bisogno di essere lavata - era il cuore!
Vedi, la tua lingua parla solo di quello che c'è nel tuo cuore.
Queste sono le parole del nostro Signore Gesù Cristo. Ed Egli dice
che un parlare sfrenato, incauto, malvagio può venire solo da un
cuore malvagio e impuro!
Noi come credenti non abbiamo ancora preso seriamente quello che
il nostro Signore ha detto riguardo al badare alle nostre lingue.
Egli ne ha fatto una questione di cuore - una questione di vita
o di morte!
Non solo la mia lingua indisciplinata annulla tutta la mia supposta
spiritualià - essa mi pone dinanzi al fatto indiscusso che il mio
cuore è impuro, contaminato. Che qualcosa di infernale sta covando
dentro di me!
Se dalla mia bocca escono parole sensuali, lussuriose... se racconto
pettegolezzi... se dico storielle spinte... se parlo male di un'altra
persona... se parlo di qualcuno in modo malevolo o invidioso...
se alzo la voce e grido contro la mia famiglia... se le mie labbra
proferiscono insulti... se mi esprimo con imprecazioni... se un
torrente di parole adirate esce dalla mia bocca... allora devo chiedere
a me stesso: "Quale cosa impura e sudicia custodisco ancora
nel mio cuore perché io parli in questo modo?"
Devo esaminare il mio cuore e chiedermi: "Da dove viene tutto
questo? Ci dev'essere qualcosa che non ho ancora affrontato, altrimenti
non direi cose simili. Perché continuo a fare maldicenza e a parlare
in questo modo? Perché mi esprimo con parole così aspre e incaute?
Quale fortezza non santificata possiede ancora il mio cuore?"
Il parlare incauto e indisciplinato non è solo un errore. Non è
solo una debolezza o un'abitudine nella quale cadiamo occasionalmente.
Non è possibile dire di un Cristiano: "Oh, a volte ti ferisce
con le sue parole. Ma la maggior parte delle volte è una persona
dolce e amorevole. E ama profondamente il Signore. Non intende fare
del male a nessuno".
No! Giacomo dice che tutta la spiritualità di quella persona è
vana! E più ancora. Gesù dice che quella persona ha un cuore impuro
e malvagio!
Conosci qualcuno in chiesa che a volte viene da te e ti sussurra:
"Hai sentito l'ultima diceria?..." Tienilo ben presente:
non importa quanto quella persona possa apparire religiosa, non
importa se lui o lei possa pregare e lodare Dio in chiesa, c'è qualcosa
di malvagio nel suo cuore - qualcosa di sbagliato che non è stato
lasciato affrontare dallo Spirito Santo!
Gesù dà seriamente peso a questo argomento: "...dall'abbondanza
del cuore la bocca parla. L'uomo dabbene dal suo buon tesoro trae
cose buone; e l'uomo malvagio dal suo malvagio tesoro trae cose
malvagie" (Matteo 12:34-35). Gesù sta dicendo: "Se sei
incauto con la tua lingua - attaccando briga, lamentandoti, mormorando,
spettegolando - hai un serio problema di cuore! Il tuo cuore non
è retto davanti a Dio. C'è un tesoro malvagio custodito in te, proprio
come nei serpenti il veleno è nascosto in borse situate dietro la
mascella. Se del veleno mortale sta uscendo da te, è perché quelle
borse non sono state svuotate!"
Nessun ministro, nessun operaio Cristiano è esentato da questo
avvertimento del Signore! A noi tutti Gesù dice: "Controlla
il tuo cuore - scopri il motivo per cui parli ancora avventatamente
e incautamente!" "La sorgente getta forse dalla medesima
apertura il dolce e l'amaro?" (Giacomo 3:11).
Ogni qualvolta permetto a qualche pettegolezzo di uscire dalla
mia bocca, devo fermarmi e dire al Signore: "Maestro, ci dev'essere
ancora nel mio cuore una radice di gelosia o invidia. Come potrei
altrimenti prendere così alla leggera il giudicare mio fratello
o mia sorela? Dev'essere perché è in me è rimasto molto da ripulire,
molte cose che lo Spirito Santo deve affrontare! Oh Padre, scava
in profondità nel mio cuore e strappa quelle radici di amarezza,
bramosia, orgoglio - ovunque esse siano!"
Recentemente uno del nostro staff udì per caso un giovane convertito
che cercava di giustificare l'adulterio di un altro credente. Questo
giovane Cristiano disse: "Non c'è problema - il sangue di Gesù
copre tutti i nostri peccati. Lui è perdonato".
Mio giovane amico, hai capito male! Il sangue di Gesù copre solo
quei peccati per i quali c'è stato un vero ravvedimento e che sono
stati abbandonati. Esso non scusa e non tollera mai il peccato.
Quel tuo fratello nella fede che vive nell'adulterio deve inginocchiarsi
davanti a Gesù, confessare il suo peccato, e implorare il Signore
affinché riceva forza per liberarsi dalle lusinghe di quella Dalila
con la quale sta vivendo!
E così è con il peccato della lingua! Noi non osiamo continuare
a proferire pettegolezzi, maldicenze, parole polemiche - e poi coricarci
la sera e mormorare una preghiera improvvisata di confessione: "Signore,
se ho detto qualcosa di sbagliato oggi, perdonami. Coprimi con il
sangue di Gesù".
No! Dio vuole arrivare a quel male che c'è nel tuo cuore - quella
borsa di veleno nascosta dentro di te! Non ha bisogno di essere
coperta - ma scoperta, e rimossa. Dio vuole sradicarne la causa
e guarirti da essa completamente. Il tuo problema è che tu preghi
di essere coperto dal Sangue mentre non ti sei mai davvero pentito
e non hai affrontato la radice di quel male!
3. Nel Giorno Del Giudizio, Dovremo Rispondere di Ogni
Parola Incauta o Vana Che Abbiamo Mai Pronunciato!
"Io vi dico che di ogni parola oziosa che avranno detta, gli
uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; poiché in base
alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole sarai
condannato" (Matteo 12:36-37).
Sembriamo pensare che le nostre parole cadano semplicemente a terra
e muoiano, o che svaniscano come aria e si dissolvano nel nulla.
Non è così! Le nostre parole sopravvivono - esse non muoiono!
Puoi chiederti: "Ma io ho soltanto raccontato quella diceria
a un amico, e lui mi ha promesso di non raccontarla mai a nessuno.
Finirà con lui". No, invece! Ogni singola parola che tu e io
pronunciamo è ricordata, scritta nell'eternità - e le sentiremo
ripetere tutte esattamente come le abbiamo pronunciate, nel giorno
del giudizio. Quelle parole ci condanneranno a meno che non le confessiamo,
le abbandoniamo, e sradichiamo dai nostri cuori le radici malefiche
che ce le hanno fatte pronunciare!
Ti chiederai: "Non posso semplicemente fare una preghiera
e dire: "Gesù, perdonami. Cancella tutto!" No - no, se
rifiuti di affrontare le radici del tuo peccato!
Ricordo che tempo fa provai una profonda colpevolezza, dopo aver
condiviso una piccola diceria con un amico. Quello che avevo detto
era vero - riguardava una situazione morale che dovetti affrontare,
concernente un certo ministro. Il suo nome saltò fuori durante la
conversazione, e io dissi: "Non fidarti di lui. So delle cose
sul suo conto!"
Anche se chiusi la bocca, mi sentii condannato. Lo Spirito Santo
mi sussurrò: "Fermati immediatamente! Non è necessario che
qualcuno lo sappia. Non dire altro, perché non c'è alcun motivo
nel farlo - è solo spettegolare. Anche se è vero, non ripeterlo
- perché può urtare i sentimenti di quell'uomo!"
Quello che avevo già detto era già abbastanza sbagliato. Ma poi
rivelai i luridi dettagli! Sapevo che avrei dovuto tacere. E, certamente,
mi sentii profondamente condannato dallo Spirito. Così più tardi
chiamai quell'amico e dissi: "Mi dispiace - era un pettegolezzo.
Ho sbagliato. Per favore non ripeterlo. Cerca di non pensarci neppure".
Il mio amico mi assicurò che era una questione conclusa. "Non
conosco quell'uomo", disse. "E non ripeterò mai simili
cose". Ciò sembrò soddisfare il mio spirito all'inizio. Ma
la condanna dello Spirito mi tormentava ancora. Perché? Perché non
riuscivo a farla andare via? Perché quando pianti qualcosa nella
mente di qualcun altro, non puoi toglierla! Anche se non viene più
ripetuta. Non muore lì!
Il pensiero che continuava a tormentarmi era: "Perché l'ho
fatto? Dio, ho qualcosa contro di lui? Mi sono segretamente compiaciuto
nella sua caduta? Perché non sono stato più interessato nel suo
recupero? Che razza di cuore ho? Signore, perdonami. Ma guariscimi
anche da questo. Non voglio comparire faccia a faccia con Te nel
giorno del Giudizio con qualche male non chiarito in me!"
Il mio peccato è stato coperto dal sangue di Gesù? Si - perché
ho pienamente riconosciuto di aver terribilmente peccato. E ho permesso
allo Spirito Santo di mostrarmi l'orgoglio legalistico rimasto in
me. Gli ho permesso di umiliarmi e di guarirmi! Ora, se mi capita
di iniziare a dire qualcosa contro qualcuno, obbedisco allo Spirito
Santo quando mi dice forte e chiaro: "Fermati!"
L'avvertimento di Gesù risvegliò il timore di Dio in me: "Poiché
in base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole
sarai condannato" (Matteo 12:37). In base alle nostre parole!
Qui Gesù non dice che saremo condannati per la lussuria, la droga
o l'alcool; questi sono tutti peccati orribili, e si, alla fine
si verrà giudicati a causa loro. Ma, piuttosto, Gesù ci ha detto:
"Sarete giudicati dalle vostre parole - da quello che avete
detto!"
Ti chiedo - sei uno di quelli con la sua lingua benedice, ma maledice
anche? "Con essa [la lingua] benediciamo il Signore e Padre;
e con essa malediciamo gli uomini che sono fatti a somiglianza di
Dio. Dalla medesima bocca escono benedizioni e maledizioni. Fratelli
miei, non dev'essere così" (Giacomo 3:9-10).
La parola greca qui usata per "maledizione" significa
"demolire, abbattere qualcuno, denunciare come malvagio".
E infatti, molto spesso dalla nostra bocca escono lodi a Dio, adorazione
e benedizioni a Lui - ma anche chiacchiere malvagie che abbattono
la reputazione dei Suoi servitori. Un tale parlare incontrollato
demolisce il corpo di Cristo! Si oppone all'opera di Dio!
Ma puoi danneggiare la reputazione di una persona senza dire una
parola - semplicemente facendo espressioni facciali negative. In
un'occasione mi fu chiesto di un certo individuo col quale dovetti
affrontare un certo numero di problemi. Quando mi fu chiesto di
quella persona, non dissi una sola parola - solo arricciai il naso
e scossi la testa. La persona che mi aveva rivolto la domanda mi
disse: "Be', non hai detto una parola, ma mi hai detto tutto
quello che volevo sapere". Avevo causato pensieri negativi
nella mente di quella persona! Anche questo ha a che fare con la
lingua indisciplinata.
Ora, alcuni credenti stanno molto attenti a non dire tutto quello
che pensano; non sono incauti con le loro parole. Eppure le buone
cose che molti Cristiani dicono sono ipocrite - perché i loro pensieri
sono pieni di male! "...benedicono con la bocca, ma in cuor
loro maledicono" (Salmi 62:4).
Queste persone ti danno la mano, sorridono affabilmente, e ti dicono
belle cose, del tipo "Come stai? Mi fa piacere vederti. Hai
un bell'aspetto!". Ma quando si allontanano, borbottano a qualcuno
vicino a loro: "Che persona falsa! Sembra un mostro. Hai visto
quanto è ingrassata? I suoi occhi sono orribili!" "...lusingano
con la loro lingua" (Salmi 5:9).
Nessun Cristiano dovrebbe mai avere questo tipo di attitudine.
State certi che in tali persone ci sono radici di amarezza e ribellione
- qualcosa di disperatamente sbagliato nei loro cuori! Un vero credente
che cammina con il Signore e resta vicino a Lui non potrebbe neppure
concepire un comportamento simile.
Dirai, "Ora, aspetta un attimo, pastore. Prima mi dici quanto
è grave avere una lingua non domata. E ora mi dici che sarò giudicato
a causa di semplici pensieri sulle altre persone?"
Assolutamente - si!
"Poiché, come pensa nel suo cuore, così egli è..." (Proverbi
23:7, N.D.). "L'amore... non addebita il male" (1 Corinzi
13:4-5). Mostratemi una persona di natura diffidente, e vi mostrerò
qualcuno con uno spirito legalistico. Quella persona ha una natura
testarda, forse mai del tutto arresa a Gesù. Costui sospetta sempre
che gli altri cadano proprio nelle cose che egli stesso è fortemente
tentato di fare!
Forse la persona più pericolosa, comunque, è quella che diffonde
le dicerie - che si fa coinvolgere in conversazioni che non sono
edificanti, ma distruttive - eppure crede di non star facendo alcun
male! Se glielo fate notare, vi dirà dispiaciuto: "Io non sono
così. Io amo la mia chiesa e i miei pastori - amo il corpo di Cristo.
Si, posso aver detto delle cose che possono essere interpretate
come pettegolezzi o parole incaute. Ma Dio conosce il mio cuore.
Non ho mai inteso fare alcun male".
Una tale attitudine è pericolosa! La Bibbia dice che grandi fiamme
sono causate da piccole scintille! E la tua piccola scintilla può
causare un grande incendio, anche se non è tua intenzione farla
scappare al tuo controllo. "Considerate come un piccolo fuoco
incendi una grande foresta!" (Giacomo 3:5, N.D.). Puoi diffondere
con noncuranza una diceria interessante su qualcuno - e questo può
finire per influenzare il suo carattere, spirito e indole!
Non importa qual era il tuo motivo - il danno è stato fatto. La
tua piccola scintilla ha già causato una fiamma, e sta sfuggendo
dal tuo controllo. Potrebbe danneggiare una reputazione. Può portare
vergogna, disgrazia e dolore nella vita di qualcuno. E non importa
quale motivo ti ha spinto a farlo, sei ugualmente colpevole - tu
sei il piromane! È stata la tua lingua non domata a causare tutto!
Come puoi riuscire a controllare l'arma mortale della tua lingua?
4. Tu Non Puoi Domare La Tua Lingua - Dio Deve Farlo!
"Ma la lingua, nessun uomo la può domare; è un male continuo,
è piena di veleno mortale" (Giacomo 3:8).
Come può Dio chiederci di tenere a freno o domare la nostra lingua,
quando la Sua Parola dice che nessun uomo può farlo? Gesù ci dà
la risposta: "Gesù fissò lo sguardo su di loro e disse: Agli
uomini questo è impossibile; ma a Dio ogni cosa è possibile"
(Matteo 19:26). Non puoi domare la tua lingua più di quanto un cavallo
selvaggio possa domare se stesso. I cavalli selvaggi vengono domati
da addestratori esperti. E lo Spirito Santo è il nostro addestratore.
Solo Lui può domare la nostra lingua indisciplinata e senza freni!
Il profeta Isaia ci dà un esempio di come poter guarire la nostra
lingua:
1. Isaia si avvicinò al Signore, e pregò per avere una visione della
santità di Dio. Egli scrive: "...vidi il Signore seduto sopra
un trono alto, molto elevato..." (Isaia 6:1).
Chiunque voglia vivere piacendo al Signore deve costantemente
andare nella Sua presenza fino a quando otterrà una visione della
santità di Dio. Qualunque guarigione, ogni vera benedizione, tutte
le vittorie cominciano al Suo trono. È là che vediamo Dio nella
Sua santità!
2. Nella santa presenza di Dio, Isaia fu profondamente convinto
di avere labbra impure. "Guai a me, sono perduto! Perché io
sono un uomo dalle labbra impure e abito in mezzo a un popolo dalle
labbra impure; e i miei occhi hanno visto il Re, il Signore degli
eserciti!" (verso 5).
Perché Isaia gridò "sono un uomo dalle labbra impure"?
Perché aveva visto il Re di Gloria! "L'ho veduto - ho visto
la gloria della Sua santità! E so che Egli non tollererà il peccato!".
Il nostro peccato diventa, come dice l'apostolo, "estremamente
peccante" quando siamo nella presenza di Dio. La luce del Suo
santo volto mette in luce tutto quello che è diverso da Lui!
3. Isaia permise al signore di toccarlo e di pulirlo con il Suo
santo fuoco. "Ma uno dei serafini volò verso di me, tenendo
in mano un carbone ardente, tolto con le molle dall'altare. Mi toccò
con esso la bocca, e disse: Ecco, questo ti ha toccato le labbra,
la tua iniquità è tolta e il tuo peccato è espiato" (versi
6-7).
La Parola di Dio è un tizzone ardente - e lo Spirito Santo è il
suo fuoco! Proprio adesso sei stato toccato dallo Spirito Santo
attraverso questo messaggio. E Dio vuole toccare la tua lingua col
Suo fuoco e santificarla. Egli può farlo per te - se lasci che la
Sua Parola ti convinca di peccato! Egli è l'unico che può farlo.
La tua parte è semplicemente confessare come fece Isaia: "Guai
a me, sono impuro!"
Il segreto alla vittoria sulle droghe, sull'alcool, o su una lingua
incontrollabile è stare vicini a Gesù - intimità con Lui - conoscere
Lui! Avvicinarsi alla Sua presenza che rivelerà quello che c'è nel
tuo cuore. Molti Cristiani continuano a spettegolare e a calunniare
perché non sono mai stati davvero vicini a Cristo. Non sono mai
stati abbastanza intimi con Lui per riconoscere quanto indisciplinata
sia la loro lingua!
Lascia che questa parola vada dritto al tuo cuore e ti purifichi
con il suo fuoco. Confessa: "Si, sono io, Signore! Non ignorerò
questa parola! Purifica le mie labbra, purifica la mia lingua. Lava
la mia bocca e il mio cuore!"
Chiedi allo Spirito Santo di infondere un tale convincimento di
peccato in te che ogni volta che inizierai a dire qualcosa di incauto,
sconveniente o aspro, Egli alzi la Sua voce per avvertirti. ChiediGli
di renderti estremamente sensibile alla Sua voce - e poi obbedisciGli
quando Egli parla. Se ti fermerà nel mezzo di una frase mediante
il convincimento dello Spirito Santo, dì alla persona alla quale
stavi parlando: "Mi dispiace - Dio mi ha detto di smetterla.
Lasciamo stare subito queste cose. Dimentichiamole!".
Possano solo le benedizioni venire dalla tua vita - da un cuore
puro e da una lingua benevola - domata dalla preghiera e dallo Spirito
Santo!