LA SACRA BIBBIA
E' fondamentale per ogni credente conoscere in che modo DIO parla.
Dio parla in numerosi e vari modi. Il modo più importante ed
infallibile con cui Dio parla è attraverso :
“ LA SACRA BIBBIA”.
Definizione di "Bibbia”: La Bibbia è la comunicazione del
pensiero di Dio.
Dio stesso lo dice. Leggiamo 2° Timoteo 3: 16:
“ Ogni scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere,
a correggere, a educare alla giustizia”.
Alcuni frequentatori di chiese non danno alle Sacre Scritture
un posto importante nella loro vita. Molti sostengono che le Scritture
non sono più importanti degli scritti teologici e filosofici dei
libri di altre religioni. QUESTO E' SBAGLIATO!
Ciò è molto evidente nel Nuovo Testamento che Gesù e gli apostoli
citavano continuamente le Scritture dell’Antico Testamento. Leggendo
il vangelo e il libro degli Atti si può notare che essi non considerarono
gli insegnamenti dei teologi o dei filosofi o le esperienze religiose
di altre persone.
Gli apostoli considerarono “ Parola di Dio” ogni parola di Gesù
registrata nel Nuovo Testamento. Lo stesso Gesù disse in Matteo
5: 17-18: “ Non pensate che Io sia venuto per abolire la Legge
o profeti; Io non sono venuto per abolire, ma per portare a compimento.
Poiché in verità vidico: finchè non siano passati il cielo e la
terra, neppure uno iota o un apice della Legge passerà finchè
tutto non sia adempiuto”.
CON LA LEGGE E I PROFETI si intende l’Antico Testamento preso
nel suo insieme. Gesù dice anche in Giovanni 10: 35 :
“ la scrittura non può essere annullata”.
Anche l’apostolo Paolo per Parola di Dio ci dice in che modo
ognuno dovrebbe fare riferimento alla Sacra Bibbia. Romani 15:
4:
“ Or tutto ciò che fu scritto in passato, fu scritto per nostra
istruzione, affinché mediante la pazienza e la consolazione che
ci provengono dalle Scritture, noi conserviamo la speranza”.
Le azioni di Paolo mostrano che egli usò le Scritture come una
fonte di dottrina e di insegnamento Atti 17: 2-3 dice:
“E Paolo come era sua consuetudine, entrò nella sinagoga per
tre sabati tenne loro ragionamenti tratti dalle Scritture, spiegando
e dimostrando che il Cristo doveva morire e risuscitare dai morti”.
Possiamo notare come Paolo si mantenne rigorosamente fedele alle
Scritture e correggeva anche gli altri apostoli se seguivano qualche
insegnamento religioso fatto dall’uomo, piuttosto che quelli dell’Antico
Testamento e di Gesù sull’argomento. Paolo scrive in Galati 2:
11-13 di quando lui era in Antiochia con l’apostolo Pietro:
“ Ma quando Cefa fu venuto in Antiochia, io gli resistei in publico,
perché era da condannare. Infatti prima che fossero venuti alcuni
da parte di Giacomo, egli mangiava con i pagani; ma quando quelli
furono arrivati, cominciò a ritirarsi e a separarsi per timore
dei circoncisi. E anche gli altri giudei si misero a simulare
con lui; a tal punto che perfino Barnaba fu trascinato dalla loro
ipocrisia”.
Qui Paolo stava seguendo gli insegnamenti religiosi di alcuni
Giudei o Cristiani che mescolarono insegnamenti biblici con la
tradizione farisaica. Questa tradizione stabiliva che nessun Giudeo
doveva entrare o mangiare nella casa di un non Giudeo.
Ma ciò non era approvato dall’Antico Testamento né da Gesù, così
Paolo rimproverò Pietro su questo punto. Atti 10: 1-48_ mostra
che precedentemente Dio aveva dato anche a Pietro una visione
che lo incoraggiava a non separarsi dai suoi amici cristiani non
giudei.
Le azioni di Paolo mostrano che non avrebbe prestato ascolto
agli insegnamenti della guida più prestigiosa nel paese, se quella
guida fosse stata in contrasto con le Sacre Scritture. Osserviamo
il modo in cui Paolo reagì al sommo sacerdote Atti 23: 1-5:
“Paolo chiamò la massima autorità religiosa in Israele “ una parete
imbiancata”
“Un ipocrita”.
Paolo ignorò gli insegnamenti dei filosofi, del sommo sacerdote
giudeo e di altre guide religiose.
“ E avendogli fissato un giorno, vennero da lui nel suo alloggio
in gran numero; ed egli dalla mattina alla sera annunziava il
regno di Dio, rendendo testimonianza e cercando di persuaderli,
per mezzo della legge di Mosè e per mezzo dei profeti, riguardo
a Gesù” atti 28: 23.
Quando predicò a Roma, Paolo usò le Scritture come l’unica autorità
per ciò che stava insegnando.
L’APOSTOLO PIETRO
Anche Pietro aveva un sommo rispetto per le Scritture: In 2°
Pietro 1: 20-21 leggiamo: “ Sappiate prima di tutto questo: che
nessuna profezia della Scrittura procede da vedute particolari;
infatti nessuna profezia venne mai dalla volontà dell’uomo, ma
degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo
Spirito Santo”.
Dio può parlare e parla anche in altri modi, che esamineremo
più avanti, ma una cosa deve essere molto chiaro che solo le Sacre
Scritture possono essere considerate una fonte attendibile, un
autorità infallibile da parte di Dio affinché non siamo confusi.
Dio ci parla anche in altri 3 modi, essi sono:
1° La testimonianza interiore di Dio: “lo Spirito Santo”.
2° Il suono dolce e sommesso , o voce interiore del divino Spirito
Santo.
3° I segni manifestati nelle nostre circostanze.
Questi altri modi, per mezzo dei quali Dio parla; sono procurati
da Dio stesso solo perché nella vita di ciascuno ci sono alcune
situazioni per le quali la Bibbia non da una risposta specifica.
Ad esempio le Scritture non ci dicono in quale luogo dobbiamo
andare ad evangelizzare, essa non suggerisce ad un uomo o ad una
donna quale deve essere il suo compagno per la vita, o di rimanere
senza sposarsi. La Bibbia non dice se dobbiamo pregare per questo
o per quel miracolo, e neppure dice se saremo un pastore, un evangelista
o un apostolo.
E necessario studiare la Bibbia per poter capire i modi in cui
Dio ci parla.
Dio non parla mai in modo contrario di ciò che ha scritto.
E importante capire che il pregare, lodare Dio e studiare le
Scritture ci rende più ricettivi alla voce di Dio.
Ciò non significa che il pregare o il lodare, costringono Dio
a parlarci come se meritassimo una risposta da Lui. Noi non possiamo
forzare Dio a parlarci ne ritenerci degni per la nostra preghiera,
di ricevere una risposta da parte di Dio.
DISTINGUERE LA VOCE DI DIO DA QUELLA DEGLI SPIRITI MALIGNI
Dobbiamo imparare a riconoscere la guida di Dio, lo Spirito Santo,
da quelle che provengono dagli spiriti satanici, dalla nostra
immaginazione umana e dai nostri pensieri umani. Dio desidera
che noi conosciamo la Sua voce.
Se non impariamo a conoscere la voce di Dio non saremo mai capaci
di camminare vicini a Dio in ubbidienza e fede. Ci sarà sempre
qualcosa che mancherà nella nostra vita cristiana.
Molti sanno quanto sia importante ubbidire agli insegnamenti
delle Scritture. Ma sanno poco dell’ubbidienza a Gesù Cristo mediante
la guida giorno per giorno da Dio, Spirito Santo. Questo avviene
perché raramente viene insegnato come vedere la differenza tra
la voce di Dio, Spirito Santo, e quelle che vengono da demoni
o dall’immaginazione umana.
Non abbiamo bisogno di trascorrere un intera giornata in preghiera
per riconoscere la voce di Dio; ma dobbiamo essere preparati a
trascorrere un’ora o più al giorno in preghiera, per poter riconoscere
la guida di Dio, lo Spirito Santo.
DIO PUO PARLARCI ANCHE QUANDO NON STIAMO PREGANDO
Esempio: Dio parlò a Mosè nel deserto di Madian in un momento
in cui Mosè non era in preghiera ( Esodo 3: 1-4 ). In 1° Samuele
3: 1-9, Dio cercò di comunicare con Samuele anche se lui non stava
pregando – infatti Samuele pensava che fosse Elì che lo chiamava.
Dio può parlarci in qualsiasi momento. Ma se stiamo pregando,
la nostra mente si
trova in uno stato molto più ricettivo alla voce di Dio.
NON POSSIAMO ESSERE TROPPO AFFACCENDATI PER PARLARE
CON DIO.
Se diciamo di essere troppo occupati per parlare con Dio e ascoltarlo;
allora stiamo sprecando tempo in cose meno importanti.
Un intenso amore personale per dio
Non dobbiamo cercare di riconoscere la voce di Dio solo per ricevere
soluzione ai nostri problemi. Dio desidera che noi conosciamo
la Sua volontà e darà una soluzione ai nostri problemi. Ma il
motivo principale che Dio vuole che diventiamo più sensibili alla
Sua voce, che parla attraverso le Scritture e la guida interiore
dello Spirito Santo, e che possiamo approfondire l’intensità del
nostro rapporto personale di amore con Lui.
Il Salmo 105: 4 dice: “ Cercate l’Eterno e la Sua forza, cercate
sempre il Suo volto”
Più conosciamo Dio in un intenso modo personale, più saremo capaci
di riconoscere la Sua voce quando Egli ci parla interiormente
per mezzo del Suo Spirito Santo.
Che cos’è la testimonianza interiore dello Spirito Santo?
La testimonianza interiore dello Spirito Santo è uno dei mezzi
principali con cui Dio ci guida. Romani 8: 16 dice al riguardo:
“Lo Spirito stesso attesta, insieme col nostro spirito, che siamo
figli di Dio”.
Questo versetto, nel suo contesto specifico, si riferisce allo
Spirito di Dio che dà ai cristiani una sicurezza spirituale o
un sentimento spirituale nel proprio spirito che rivela alla loro
mente che sono figli di Dio. Accenna anche al fatto che Dio parla
ai cristiani, dando una testimonianza interiore nel proprio spirito
su altre decisioni.
Questo versetto mostra molto chiaramente che lo Spirito di Gesù
impartisce conoscenza al nostro spirito umano.
PROVERBI 20: 27 conferma che Dio ci parla per mezzo del nostro
spirito:
“LO SPIRITO DELL’UOMO è UNA LUCERNA DELL’ETERNO CHE SCRUTA TUTTI
I RECESSI DEL CUORE”
Se il nostro spirito è una lucerna del Signore, Dio ci dà luce
e conoscenza di Se stesso attraverso il nostro spirito.
Ecco una manifestazione della testimonianza interiore: è il processo
per cui il cristiano, cercando la volontà di Dio in preghiera(
e qualche volta anche non stando in preghiera), ode lo Spirito
Santo che comunica certe sensazioni spirituali al suo spirito
umano che , a sua volta, rivela la volontà di Dio alla mente.
La testimonianza interiore può anche essere definita come Dio
( lo Spirito Santo), che dà pace e gioia al nostro spirito umano,
quando stiamo facendo o immaginando di fare qualcosa che è la
volontà di Dio. E anche una mancanza di pace o un senso di inquietudine
e tensione nel nostro spirito, quando stiamo facendo o pensando
di fare qualcosa che non è la volontà di Dio.
A volte dobbiamo attendere un po’ di tempo prima di essere abbastanza
tranquilli nella mente e nello spirito umano per ricevere questo
tipo di guida.
Si parla di questa testimonianza interiore anche in Filippesi
4: 7:
“ e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà
i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù”.
Questo versetto delle Scritture spiega che la nostra mente non
sarà in grado di comprendere totalmente la testimonianza interiore
di pace proveniente da Dio e aggiunge che questa pace interiore
agirà come guida per i nostri cuori e le nostre menti per mantenerci
sicuri nella volontà di Gesù Cristo.
Troppo spesso le persone pensano che la testimonianza di cui
parla Romani 8: 16,
cioè: “ lo Spirito Santo, attesta al nostro spirito che siamo
figli di Dio”, sia qualcosa di fisico. “ NON LO E’” . E invece
qualcosa di spirituale . E lo Spirito di Dio che attesta insieme
al nostro spirito. Non attesta insieme al nostro corpo.
Non possiamo procedere per mezzo di sensazioni fisiche. Il tipo
di testimonianza interiore della guida dello “ Spirito Santo”
è una cosa che non possiamo percepire attraverso i nostri corpi
fisici e nemmeno nelle nostre emozioni.
Occorreranno molti anni di preghiera e di vita pratica prima
di poter comprendere la differenza tra queste due cose; e purtroppo
molti non ci arriveranno mai, perché non studiano la Parola e
non spendono del tempo sufficiente nella preghiera permettendo
a Dio stesso di rivelarglielo.
Dobbiamo chiedere perdono a Dio, quando confondiamo i nostri
sentimenti fisici con i sentimenti spirituali di testimonianza
interiore nel nostro spirito.
Dobbiamo altresì lodare Dio per tutte quelle volte che sentiamo
la guida di Gesù Cristo attraverso una testimonianza interiore.
Dobbiamo imparare a conoscere la differenza tra i sentimenti
delle nostre emozioni fisiche e del nostro corpo e i sentimenti
del nostro spirito.
Inizialmente faremo anche degli errori mentre impariamo confondendo
talvolta un desiderio emotivo o un desiderio di fare qualcosa
con la testimonianza interiore dello Spirito Santo nel nostro
spirito.
Quando una persona nasce di nuovo, lo spirito umano e lo Spirito
di Gesù diventano uno Spirito solo. Come risultato di questa unione,
lo spirito di una persona nata di nuovo diventa perfetto e ha
dentro di sé tutta la conoscenza della volontà di Dio, perché
lo Spirito Santo dimora nello spirito umano; in 1° Corinzi 2:
14 è detto:
“ or l’uomo naturale non comprende le cose dello Spirito di Dio,
perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché
devono essere giudicate spiritualmente”.
Tutto ciò fu profetizzato in Ezechiele 36: 26-27 , che dice:
E ridarò un cuore nuovo, e metterò dentro di voi uno Spirito
nuovo, toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò
un cuore di carne. Mettero dentro di voi il Mio Spirito e farò
sì che camminerete secondo le mie leggi e osserverete e metterete
in pratica le mie prescrizioni”.
Un cristiano nato di nuovo ha il totale desiderio nel suo spirito
di ubbidire alla volontà di Dio.
Lo spirito umano nato di nuovo ha in sé il potenziale per conoscere
ogni cosa della volontà di Dio.
Perciò amando ciò che gia conosciamo di Dio, e desiderando di
conoscere sempre di più intorno alla volontà di Dio per ciascuno
di noi, pregando nello Spirito con ogni preghiera e supplica impariamo
sempre più a conoscere la voce di Dio.
Chiedendo a Dio stesso la sapienza e il discernimento per poter
distinguere la Sua voce da altre voci che non giovano, ma che
possono confonderci.
DIO SIA LODATO! AMEN!